Gli spazi

In una struttura per la prima infanzia, lo spazio deve essere organizzato in modo tale da favorire nel bambino la capacità di orientarsi consapevolmente tra diverse opportunità, poter scegliere giochi e attività che siano rispondenti alle proprie motivazioni.
L’ambiente dovrà quindi articolarsi in sezioni e spazi ben connotati sia all’interno che all’esterno della struttura.
Per quanto attiene agli spazi, riferiti ai diversi momenti evolutivi dei piccoli, in particolare per quanto riguarda l’autonomia motoria, sono necessari spazi e servizi con caratteristiche specifiche per le diverse età dei bimbi, sia nel rispetto di una determinata funzione (zona pranzo), sia nel rispetto di una determinata attività (spazi per il gioco, per il movimento…), per creare situazioni predisposte capaci di orientare il comportamento dei bambini e di sollecitarli all’autonomia. La planimetria del nido è pertanto articolata in spazi interni ed esterni nonché in spazi per i servizi comuni:
Le sezioni, per un totale di 40 posti disponibili, sono così suddivise:

Sezione lattanti

dai 3 ai 12 mesi circa

Sezione medi-grandi

dai 12 mesi ai 36 mesi

 

 
Asilo nido piove di sacco

I gruppi sezione di norma hanno una propria zona gioco, un bagno ed un stanza per la nanna.
Gli spazi al Nido vengono di volta in volta studiati ed arredati per lo svolgimento di attività specifiche, secondo campi di esperienza quali: il gioco simbolico, l’attività psicomotoria, il gioco cognitivo, attività manipolative e grafiche, i travestimenti, il laboratorio musicale, un angolo lettura ecc; detti spazi sono utilizzabili anche dai genitori nelle attività di laboratorio progettate per loro.
È inoltre presente un adeguato spazio esterno attrezzato in modo tale da favorire l’esplorazione dell’ambiente circostante.

L’ambientamento dei bambini

L’inserimento è un momento delicato: è il primo distacco ufficiale dalla famiglia, un passaggio di grande impatto emotivo per tutte le persone coinvolte (bambino, la famiglia e le educatrici). È importante creare una continuità emotiva tra famiglia e asilo nido, attraverso l’adattamento progressivo del bambino al nuovo ambiente caratterizzato da elementi di novità e discontinuità.

Il bambino, durante l’ambientamento, ha bisogno di poter contare su punti di riferimento spaziali e relazionali, su scansioni temporali ritualizzate e precise:

  • Una prima condizione importante è la presenza di un genitore nel primo periodo di frequenza, in modo da offrire al bambino una base sicura perché possa affidarsi alle novità. Nell’arco di questo periodo il genitore passerà dall’iniziale presenza dentro la sezione al progressivo allontanamento, restando però disponibile e reperibile.
  • Una seconda condizione è la gradualità dei tempi. All’inizio il bambino resterà nel nuovo ambiente solo per poche ore, dopo alcuni giorni consumerà il pranzo al nido. Non è prevista in tali momenti la presenza del genitore per far sì che il bambino si abitui a vivere questa esperienza assieme ai compagni e alle educatrici.
ambientamento

Uno schema-tipo della scansione dei tempi dell’ambientamento (modificato/modificabile di volta in volta a seconda dei bisogni e necessità dei bambini) viene consegnato alle famiglie all’atto del colloquio di pre ambientamento.

Durante il periodo dell’ambientamento è consigliabile per il bambino portare con sé al nido il proprio “oggetto transizionale” (oggetto transizionale può essere un peluche, lo stesso pollice del bambino, una copertina a cui si dimostri particolarmente affezionato) se presente, per favorire un inserimento il più sereno possibile.

E’ infine altresì importante che la famiglia sia soddisfatta dell’ambientamento del bambino, del servizio ricevuto e dell’esperienza che stanno vivendo. È importante che mamma e papà siano sereni nell’affidare il proprio figlio al servizio, perché questa tranquillità permette al bambino di ambientarsi più facilmente e “sentirsi libero” per iniziare la sua vita nella comunità.